Un artista nerd per eccezione, amato soprattutto dagli appassionati del cinema indipendente, Kevin Smith, oltre ad essere Silent Bob in coppia con Jay (Jason Mewes) in molti dei suoi film, è anche regista di alcune perle cinematografiche, tra le quali uno dei film più controversi e audaci mai partoriti nella storia della settima arte.
Parliamo di Dogma, film che prende di mira la Chiesa Cattolica e la cieca fede religiosa e che, per questo motivo, all’epoca della sua uscita andò incontro a molte critiche da parte del mondo preso in esame.
Con grande ironia e senza voler offendere nessuno, ci è sembrato simpatico occuparci proprio di questo film a ridosso delle feste natalizie, in cui magari la dolcezza inonda fin troppo le nostre vite. È per questo che un po’ di sarcasmo e di sana cattiveria non possono che rallegrarci e farci bene.
La trama, in breve, è questa: una ragazza, Bethany, sente la voce di Dio e in seguito ad una sua precisa richiesta, si mette alla ricerca di due angeli rinnegati, incontrando nel mezzo due profeti e un uomo che dice di essere il tredicesimo apostolo. Alla fine della sua mirabolante e beffarda avventura, fa addirittura la conoscenza di Dio stesso (nei panni di Alanis Morissette!), che scende sulla Terra e appare in queste singolari sembianze fisiche. Il tutto, ovviamente, è raccontato con un tono canzonatorio, in certi momenti decisamente estremo, ma in altri assolutamente irresistibile. Sicuramente si tratta del primo film ad “alto budget” del regista, soprattutto rispetto ai precedenti prodotti veramente con pochi mezzi, e per questo è anche, fino ad allora (il 1999) la sua opera più ambiziosa, con un cast di star composto da Ben Affleck, Matt Damon, Chris Rock, Linda Fiorentino, Jason Lee, Salma Hayek e Alan Rickman.
Non è probabilmente la miglior opera di Smith (anche qui presente con il già citato Silent Bob), ma è indubbiamente un film che rimane impresso e che non può essere dimenticato. Basti citare il fatto che i due angeli cercati dalla protagonista sono stati ripudiati perché si sono rifiutati di compiere uccisioni di massa, che la ragazza protagonista assurge al ruolo di ultima discendente di Cristo, che il tredicesimo apostolo è interpretato dall’irriverente e boccaccesco Chris Rock, che gli angeli esiliati tentano di svecchiare il cattolicesimo con un nuovo programma che prevede come “mascotte” una statua del Cristo compagnone (immagine poi spesso riutilizzata nei più disparati contesti) da sostituire al “triste” crocifisso e che i due profeti sono gli “strafumati” Jay e Silent Bob.
Girato nel New Jersey e in Pennsylvania, il film ha il suo punto forte soprattutto nei dialoghi irriverenti e al limite del “blasfemo” e nelle innumerevoli citazioni ad altre opere, non solo cinematografiche, solitamente “firma” del cinema di Smith. Si aggiunga anche una colonna sonora in cui compaiono brani come Still della stessa Morissette, It’s Like That dei Run DMC e Alamy Bound di Ray Charles e il contorno di irresistibilità che contrassegna quest’opera è decisamente completo.
Concludiamo proponendovi due tra le più simpatiche citazioni di questo film tutto da riscoprire:
“Mi sento come Han Solo, tu sei Chewbacca, lei è Obi Wan Kenobi e siamo in quel fetido e orrendo bar!”
“Il genocidio di massa è l’attività più estenuante che esista, alla pari del calcio”.
Molte altre però sono le frasi che si possono considerare veri e propri aforismi di esilarante surrealtà.
Oltre ad essere regista e attore, è anche un noto e amatissimo fumettista e un montatore. Il suo primo film, Clerks, è diventato un cult e ancora oggi partorisce fan su fan. I sequel, Clerks II e Clerks III (quest’ultimo non ancora uscito) ne confermano il successo.
Tra i maggiori esponenti dell’underground cinematografico statunitense, negli ultimi anni della sua carriera si è dato a produzioni un po’ più “hollywoodiane” come Cops Out e Zack & Miri, anche se ha cercato di mantenere sempre la sua vena folle e dissacrante.
In Cerca di Amy è considerato quasi all’unanimità il suo film migliore, ma anche Generazione X e Jersey Girl sono molto amati dai suoi fan. Ha creato, inoltre, due personaggi cinematografici ormai entrati nell’immaginario collettivo, i già citati Jay e Silent Bob, e spesso ha lavorato con gli stessi attori, come Ben Affleck e Jason Lee, facendo comparire più volte Stan Lee in alcuni camei nei panni di se stesso.
Ha diretto anche Melissa Leo, Bruce Willis, Seth Rogen, Elizabeth Banks e Tracy Morgan. Nel 2014, inoltre, si è cimentato, con il film Tusk, con il genere horror, seppur con note di immancabile ironia, a cui faranno seguito, Yoga Hosers e Moose Jaws, a composizione della trilogia True North Trilogy.
ALESSANDRA CAVISI